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circolo "Massimo D'Antona"

26 ottobre 2009
È Pierluigi Bersani il nuovo segretario del Partito Democratico



Roma, 26 ott. (Apcom) - Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Pd. "Faró il leader ma a modo mio, come uno che pensa che non puó esistere il partito di un uomo solo ma deve essere un collettivo di protagonisti", sono state le sue prime parole, nella conferenza stampa 'in notturna' a poche ore dalla chiusura dei seggi che hanno visto la partecipazione di circa tre milioni di persone.


La cifra precisa dei votanti si conoscerà stamattina, così come i risultati definitivi della sfida a tre per la segreteria: ancora non è chiaro, infatti, se Bersani supererà il 50% dei voti, come sostiene il comitato elettorale del neo-segretario, o se si fermerà poco sotto la maggioranza assoluta, come dicono al comitato Franceschini ma il "dato politico", come ha detto lo stesso segretario uscente riconoscendo la vittoria di Bersani, è che "la scelta dei nostri elettori è stata quella di eleggere Pier Luigi segretario del Pd".

L'alta affluenza è stata un pò la sorpresa della giornata, nelle scorse settimane tutti i candidati avevano indicato i 2 milioni come l'obiettivo realistico per queste primarie, e la vicenda-Marrazzo aveva fatto temere qualche ripercussione sulla partecipazione. Gli elettori del Pd, invece, si sono recati alle urne in tanti anche questa volta, dopo le primarie che incoronarono Romano Prodi nel 2005 e quelle di Walter Veltroni nel 2007, e in molti casi ci sono state file ai seggi.

Ma l'alta affluenza non ha ribaltato la tendenza emersa nei circoli, l'ipotesi di un sorpasso di Franceschini si è rivelata infondata e Massimo D'Alema non ha perso tempo per sottolineare: "La scelta è chiara, conferma il risultato che abbiamo avuto già nei congressi di circolo, peró con l'autorevolezza di un voto popolare. Si è dimostrato che i nostri iscritti non erano dei marziani".

Franceschini non ha voluto aspettare i risultati definitivi, che arriveranno solo questa mattina, per riconoscere la sconfitta. Il segretario uscente ha analizzato con i suoi collaboratori i primi dati che arrivavano dalle sezioni, ha letto le proiezioni che non lasciavano margini di speranza e ha subito telefonato a Bersani per congratularsi. "Questo non è un momento di delusione, è una serata di festa per tutti, perché ha vinto il Pd". Certo, ha aggiunto commentando l'alta affluenza al voto, da oggi "le primarie sono irreversibili". Quindi, un omaggio a Walter Veltroni che ha costruito il partito e lo ha portato al "33,4%", la rivendicazione del lavoro fatto in questi mesi ("Grazie a quel 26% possiamo ripartire") e l'assicurazione: "Continuerò a servire il partito".

Ignazio Marino, intanto, si mostra soddisfatto, la sua mozione appare stabilmente sopra il 10% e, anche se i suoi avevano sperato forse qualcosa di più, commenta: "Se i dati sarannno confermati, la nostra mozione è tra il 10 e il 20%, un risultato davvero ottimo. L'elezione di Bersani è un altro grande risultato, avrà la forza di chi lo ha sostenuto e l'unità del partito".

Bersani è stato l'ultimo a presentarsi nella sala conferenze del Pd: "Faró il leader ma a modo mio, come uno che pensa che non puó esistere il partito di un uomo solo ma deve essere un collettivo di protagonisti". Il neo-segretario si è detto "orgoglioso" per i tre milioni di votanti e ha tracciato le linee della sua idea di partito: popolare e di "alternativa", non solo di "opposizione", perché spesso "l'opposizione non contiene l'alternativa". Quindi, subito un segnale alle altre forze di opposizoine: "Parta da subito un confronto per costruire l'alternativa alla destra". E agli sfidanti l'onore delle armi: "Voglio dire una parola di amicizia e collaborazione a Franceschini e Marino. Lavoreremo insieme".

fonte: L'Unità (www.unita.it)



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23 ottobre 2009
Il 25 Ottobre le Primarie del Pd: scegli anche tu il nuovo segretario


Per ulteriori informazioni su modalità di voto e candidati recarsi al Circolo del Partito Democratico di Grottaglie in Piazza Vittorio Veneto.



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22 ottobre 2009
Linux Day 2009 - sabato 24 ottobre l'appuntamento è a Taranto


I Giovani Democratici di Grottaglie promuovono e sostengono il "Linux Day 2009", che si svolgerà sabato 24 ottobre a partire dalle ore 9.30 presso l'Aula Magna della II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari - Sede di Taranto, in Viale del Turismo nel quartiere Paolo VI.

Come da tradizione, l'evento sarà distinto in due parti, la prima in cui docenti e massimi esperti del sistema GNU/LINUX  esplicheranno le potenzialità del software libero ed una parte conclusiva in cui si provvederà all'installazione diretta di GNU/LINUX sui calcolatori.

L'evento è organizzato dall'Associazione studentesca universitaria Cinetyk in collaborazione con il sindacato studentesco Udu.

per maggiori informazioni visitare i siti web www.cinetyk.org e www.linuxday.it

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27 settembre 2009
"Liceo Moscati: Quale futuro?" - Incontro Pubblico Domenica 27 settembre alle ore 18.30


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato studentesco Unione degli Studenti di Grottaglie.

Domenica 27 settembre alle ore 18.30 presso il Pub Santa Sofia di Grottaglie
, il sindacato studentesco UdS propone un incontro pubblico intitolato "Liceo Moscati: Quale Futuro?".


Nel corso della serata verranno affrontati i seguenti punti:


- Proliferazione di sedi che compromettono la qualità dell'offerta formativa e della vita scolastica;

- Ricerca di un dialogo costruttivo con le Istituzioni competenti;

- Presentazione di una lettera unitaria indirizzata a Istituzioni Nazionali e tesa ad accendere i riflettori sulla situazione emergenziale dell'edilizia scolastica locale.


Parteciperanno all'incontro rappresentanti delle Istituzioni, della Componente Studentesca, di quella Docente, di quella Sindacale e delle Famiglie degli alunni coinvolti.



Unione degli Studenti Grottaglie –  Sindacato Studentesco
blog: udsgrottaglie.blogspot.com
L'Unione fa la forza! Fai valere i tuoi diritti.




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22 settembre 2009
GD, Parisi: "Governo interrompa immediatamente la politica dei respingimenti"


"Il nuovo richiamo di Antonio Guterres, alto commissario Onu per i rifugiati, speriamo induca il Governo italiano a modificare l'atteggiamento sulla politica dei respingimenti in mare nel canale di Sicilia - dichiara Francesco Parisi, responsabile esteri dei Giovani democratici da pochi giorni impegnato in una campagna nazionale sull'immigrazione - Guterres ci ha detto di quanto siano terrificanti le condizioni di vita delle donne e degli uomini che con la forza il Governo italiano rispedisce in Libia. Stiamo parlando di gente disperata e perseguitata nei propri paesi che cerca nell'Italia e nell'Europa un luogo dove trovare la pace. L'Italia, oggi, deve riappropiarsi del ruolo di grande paese capace di mettere in campo politiche di accoglienza e di governo dei flussi migratori insieme ai partner europei."



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19 settembre 2009
Uds Grottaglie: Basta con i disagi al Liceo Moscati



Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato studentesco Unione degli Studenti di Grottaglie.

Il nostro Liceo finora è stato dimenticato. Dopo oltre 30 anni di promesse di costruzione di una nuova sede, la situazione in cui versa l'istituto è sotto gli occhi di tutti.
In questi giorni si sta verificando una situazione gravissima, che contribuisce a dividere ancora di più la comunità scolastica e a causare difficoltà a noi studenti.
A causa della cattiva organizzazione che vede ogni anno crescere a dismisura il numero delle classi del Moscati, siamo costretti a seguire turni di lezione mattutini e pomeridiani che non possono essere tollerati in una scuola che ama definirsi un fiore all'occhiello della Provincia di Taranto.

La lentezza nella costruzione del nuovo Liceo Moscati è senza dubbio un altro esempio di mal funzionamento della cosa pubblica, che noi combattiamo fermamente. Ma resta il fatto che il compito di ogni dirigenza scolastica è quello di assicurare ai propri studenti un servizio decente. Che il liceo non sarebbe stato pronto per l'inizio di questo anno scolastico era cosa nota. Non si riesce a comprendere allora per quale motivo chi dirige il liceo continui ad accettare iscritti in un istituto che non può accoglierli.

Non possiamo essere che felici del gradimento che molti ragazzi nutrono nei confronti del nostro liceo, tanto da volervisi iscrivere. Ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di porre l'accento sulle tante anomalie che riguardano il nostro istituto, come quella di una crescita indiscriminata, mal gestita e soprattutto non necessaria. Basta con classi che non si sa dove collocare, per poi finire a fare lezione in scantinati e sottoscala. Crediamo che il servizio vada migliorato e non più implementato. Diciamo basta alla logica che lega il numero di iscritti di un istituto alla qualità dello stesso e del suo insegnamento: questa equazione, peraltro sbagliata, ha prodotto finora fin troppi guai.

Chiediamo con forza che questa situazione di precarietà che reca disagi a studenti, famiglie e professori cessi immediatamente. Via al più presto ai lavori per le sedi mancanti e per il nuovo Liceo.
Allo stesso tempo sproniamo la dirigenza scolastica e gli assessorati competenti a terminare le sterili polemiche politiche che avvolgono la costruzione dell'immobile per dedicarsi nuovamente a ciò che a nostro modo di vedere è più importante: strutture adeguate e istruzione dati a noi studenti.



Unione degli Studenti Grottaglie –  Sindacato Studentesco
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17 settembre 2009
GD, Parisi: "Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime di Kabul"


"È una tragedia di fronte alla quale ci sentiamo di esprimere la nostra solidarietà alle famiglie colpite da questi lutti, alle nostre forze armate impegnate in Afghanistan - così Francesco Parisi (segretario internazionale dei Giovani democratici) sull'attentato avvenuto a Kabul poche ore fa. Questo attentato avviene a pochi giorni dalle elezioni presidenziali afgane e testimonia come la lotta ai terroristi talebani, che non vogliono la democrazia, non sia stata ancora vinta. Credo che il nostro impegno sotto l'egida delle Nazioni Unite non si debba fermare ma al tempo stesso senza alcuna polemica o strumentalizzazione penso sia fondamentale da parte del Governo italiano approfondire il tema delle regole d'ingaggio e dei mezzi di cui dispongono i nostri militari in quella regione."



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10 settembre 2009
Un altro Sud è possibile: dibattito a cura dei GD in piazza Regina Margherita a Grottaglie



10 settembre 2009
Festa Democratica di Grottaglie: dall'11 al 13 settembre in piazza Regina Margherita

10 settembre 2009
"Stranieri di nome, italiani di fatto", parte il viaggio dei GD per promuovere l'integrazione


Parte sabato il viaggio organizzato dai Giovani democratici per promuovere l’iniziativa dal titolo Stranieri di nome, italiani di fatto. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori sulle diverse facce dell’immigrazione nel nostro paese, sugli aspetti negativi (come i respingimenti e il lavoro nero) e su quelli più positivi (come il comune di Novellara, con il primo assessore italo-marocchino in Italia). «Il governo di centrodestra – accusa il segretario dei Gd, Fausto Raciti – con l’introduzione del reato di clandestinità, la violazione del diritto internazionale sul diritto d’asilo e i messaggi politici che sta mandando, mina alle basi il futuro del nostro paese».
La prima tappa sarà a Lampedusa, dove si terrà un incontro con, tra gli altri, Laura Boldrini, gli scrittori Milton Fernandez e Karim Metref, Fernanda Contri. A organizzare l’appuntamento, accanto ai Gd, sono anche diverse associazioni e singoli esponenti della G2, la seconda generazione, figlia di immigrati. Tra le adesioni, si evidenziano anche quelle dei Giovani musulmani e dei Giovani ebrei. «È la prima volta che un’iniziativa di questo livello è organizzata congiuntamente da ragazzi italiani e altri di origine straniera – spiega uno dei promotori, Khalid Chaouki – è un modo per sottolineare che bisogna occuparsi non solo degli immigrati che arrivano a Lampedusa, ma anche di chi vive in Italia da tanti anni».
«Se il nostro paese non si pone il tema dell’integrazione per tempo – aggiunge Raciti – non può progettare il proprio futuro». Per questo, i Gd avanzano richieste precise al governo, che vanno dalla riforma del diritto di cittadinanza, rendendo possibile a tutti coloro che nascono o che crescono nel nostro paese di ottenere il passaporto italiano (il cosiddetto ius soli), alla cancellazione del reato di clandestinità, aggiungendo anche una legge quadro sul diritto d’asilo, l’introduzione del diritto di voto per gli immigrati alle amministrative, la creazione di un fondo speciale per le scuole elementari con un’elevata presenza di bambini di origine straniera, una nuova legge sulla libertà religiosa.
L’appello lanciato dai Gd ha già ricevuto numerose adesioni, tra le quali quelle di Gad Lerner, Amara Lakhous, Giancarlo Bosetti e Shukri Said. Il viaggio si concluderà in autunno, con una grande manifestazione sui temi dell’immigrazione, che sarà organizzata insieme ad associazioni, movimenti sindacali e altre realtà impegnate nella costruzione di una società multietnica.
Raciti invita la sinistra a riappropriarsi del tema della sicurezza, declinandolo in maniera diversa dall’attuale maggioranza. «Quella è una parola che viene dal nostro lessico – afferma il segretario dei Gd – il centrodestra la declina con strumenti che sono sostanzialmente razzisti. Per esserci sicurezza, è essenziale che ci sia sicurezza sociale: chi ha adeguati mezzi di sussistenza è anche messo in condizioni di non dover e non poter delinquere».


(Tratto dal quotidiano Europa)

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